Giudice di Pace - Martina Franca - Sentenza 28 dicembre 2007

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Giudice di Pace - Martina Franca - Sentenza 28 dicembre 2007

Messaggio  Luca Ricci il Sab Mar 21, 2015 9:06 pm

Anche se questa sentenza è sfavorevole, rimane comunque un ottimo giudizio sulla tempistica di intervento dello strumento
( tempo prefissato per l'entrata in funzione dopo il rosso )



Giudice di Pace - Martina Franca - Sentenza 28 dicembre 2007

REPUBBLICA ITALIANA

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

DI MARTINA FRANCA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Giudice di Pace R. di Martina Franca, Dr. Martino Giacovelli,

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa civile iscritta al n. 842/07 del R.G. degli Affari Contenziosi dell’anno 2007

TRA

T. E., residente in in Bianchi (CS) ed ivi elettivamente domiciliato in Frazione Censo nr. 72, da sè stesso rappresentato - OPPONENTE –

E

COMUNE DI M. F., in p.l.r.p.t., rappresentato e difeso dal delegato S. ten. Antonio Castellana

- OPPOSTO –

Conclusioni per l'opponente:

“Voglia la S.V.Ill.ma, emettere ordinanza di archiviazione degli atti relativi all'accertamento effettuato con verbale di contestazione nr. PH 66/07, redatto in data 22/03/2007, attesa l'infondatezza ed i gravi vizi di nullità dello stesso.””

Conclusioni per l'opposto:

“Che il ricorso venga rigettato”

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto depositato in data 20.07.2007 l’opponente, in qualità di proprietario dell'autoveicolo, si opponeva al pagamento della sanzione di cui al verbale di contestazione di infrazione al Codice della Strada n. *****, relativo alla presunta violazione in data 01.02. 07 con il quale gli era stato contestato la violazione dell'art. 41 in relazione all'art. 146, comma 3, c.d.s. “ perché ... alle ore 14:53 il conducente dell'autoveicolo targato CS..., di proprietà di T. E. superava la linea di arresto e proseguiva la marcia nonostante il semaforo proiettasse luce rossa nella sua direzione e ciò dalla visione dei due fotogrammi prodotti dall'apparecchiatura a postazione fissa per il rilevamento automatico delle infrazioni a semaforo rosso - Photored F17A, omologata dal Ministero dei Lavori Pubblici con Decreto n. 3653 del 18.11.1996, esteso con decreto n. 430 del 27.10.2000, verificata per quanto attiene il corretto funzionamento e confermato con decreto n. 1130 del 18.03.2004 ed installata in M. Franca nell’intersezione con la strada Lanzo-San Paolo.”

Detta violazione, come sopra detto, era verbalizzata in ufficio il 22.03.2007 sulla base delle due fotografie effettuate a mezzo apparecchiatura elettronica sopra indicata denominata “PHOTORED F 17A.”

Eccepiva l’opponente a sostegno della nullità del verbale impugnato:

violazione art. 200 CdS per mancata contestazione immediata; mancata taratura ed omologazione dell'apparecchiatura Photored F17A secondo le disposizioni del decreto dirigenziale n 3. 1130 del 18.03.2004; nullità del verbale per difetto di legittimità circa il pagamento delle spese; violazione art 12/1 del CdS ed art. 5/1 lett. b; mancato rispetto art. 383 Reg. Esec. CdS; violazione art. 126 bis c.6 del CdS.

Disposta la comparizione delle parti per l’udienza del 28.12.2007, il Comune di M. F., depositava la documentazione prescritta dall'art. 23 della legge n. 689/81, accompagnata dalla nota prot. 5259 del 15.10.2007, controdeducendo le eccezioni di nullità contenute nell’atto della ricorrente.

La causa era istruita con il deposito da parte del ricorrente della copia del verbale di contestazione per cui è ricorso e da parte del Comune e da parte del Comune opposto della seguente documentazione: copia conforme all'originale del p.v. di notificazione; prova della avvenuta notificazione e stampa a colori dei rilievi fotografici; copia di verifica tecnica dell'apparecchiatura PHOTORED F17A installata nel Comune giusto il disposto dell'art. 3 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 1130 del 18 marzo 2004; copia della nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 4243/2004 del 03.01.2005, contenente chiarimenti per le verifiche e le eventuali tarature annuali del PHOTORED F17A da effettuate presso il produttore del dispositivo stesso, che ne garantisce la conformità al prototipo depositato, in alternativa al centro SIT.

Il difensore dell’opponente, nominato in corso di causa, insisteva per l’accoglimento del ricorso. Dopo la discussione la causa era decisa in base all’art. 23 della legge nr. 689/81 sulla scorta della documentazione acquisita agli atti, con lettura del dispositivo della sentenza e con riserva di motivi.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Si rileva preliminarmente l'ammissibilità del presente ricorso, pur in assenza del versamento della cauzione, attesa l'intervenuta pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato in data 05-08.04.2004 con sentenza n. 114 1'incostituzionalità dell'art. 204 bis del vigente codice della strada nella parte in cui impone il deposito di una cauzione, indi, nel merito l'opposizione è infondata e va, pertanto, rigettata.

Il verbale oggetto del presente ricorso e l'accertamento che esso presuppone si fondano esclusivamente sulle risultanze dell'apparecchiatura “PHOTORED F 17 A, omologata, come da verbale, in data 18.03.2004 con decreto Ministero dei Trasporti n. 1130, per cui è necessario esaminare i motivi di nullità eccepiti dal ricorrente.

In particolare, nel caso di specie, vi è prova sufficiente sulla responsabilità dell’opponente, avendo il Comune depositato le due fotografie previste dal D.M. del 18.03.2004 n. 1130.

Si osserva, anzitutto, che l'apparecchiatura Photored F17A utilizzata per l'accertamento della violazione é compresa tra le apparecchiature omologate di cui al comma 1-ter dell'art. 201 del C.d.S. come modificato dal D.L. del 27 giugno 2003 n.151 convertito con legge del 1° agosto 2003 n. 214, avendo in data 18 marzo 2004 il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con decreto n.1130 confermato l'approvazione del Photored F17 A, che " ...senza necessità di modifiche od adattamenti può essere utilizzato in ausilio all'operatore di polizia presente sul posto, ovvero in modalità automatica, senza la presenza dell'organo di polizia. "

Con detto decreto ministeriale all'art. 1 viene riconferma l'approvazione del Photored 17A, ribadendo che gli organi di Polizia possono utilizzare tale dispositivo non solo come ausilio ma anche in modalità automatica senza necessità di adattamenti o modifiche.

Ciò significa che l’apparecchio può funzionare senza la presenza degli agenti della P.M., per cui da rigettare sono le eccezioni dell’opponente-ricorrente sulla mancata indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata e sull’eccesso di potere sotto il profilo dell’abbandono dell’apparecchio.

Le condizioni indicate dalla commissione tecnica hanno previsto che l’apparecchiatura deve essere installata in modo fisso, in posizione protetta non manomettibile o facilmente oscurabile; deve essere fornita documentazione fotografica in cui sia visibile, oltre alla panoramica dell’intersezione controllata, la lanterna semaforica che regola l’attraversamento oppure la lanterna ripetitiva posta dopo l’intersezione; devono essere scattati, per ogni infrazione, almeno due fotogrammi, di cui uno all’atto del superamento della linea d’arresto e l’altro quando il veicolo in infrazione si trova circa al centro dell’intersezione controllata; l’istante in cui far avvenire il secondo scatto può essere individuato in funzione della velocità del veicolo all’atto del passaggio sui rilevatori o fissando,in funzione delle dimensioni e caratteristiche dell’intersezione, l’intervallo temporale fra i due scatti; in ogni fotogramma deve figurare in sovrimpressione almeno la località dell’infrazione,la data e l’ora; è necessario, inoltre, che nei fotogrammi appaia il tempo trascorso dall’inizio della fase di rosso oppure l’apparecchiatura deve essere predisposta per l’entrata in funzione dopo un tempo prefissato dall’inizio del segnale rosso.

L'apparecchiatura che si esamina anche se non rispetta tutte le condizioni indicate nel decreto di approvazione n. 1130, poiché per es., l’istallazione fissa inserita é in una colonnina in lamiera zincata e blindata, facilmente oscurabile (altezza da terra di circa mt. 1,60 e non mt. 2,50, ma questa circostanza non è determinante, poiché se qualcuno dovesse oscurarla, produrrebbe solo l’effetto del suo totale inutilizzo e non l’uso irregolare). Le altre condizioni possono ritenersi rispettate: il rilievo fotografico riporta la panoramica dell'incrocio controllato ed il semaforo che ne regola l'attraversamento; per ogni infrazione ci sono almeno due scatti; il secondo scatto avviene secondo un tempo prefissato e riporta gli stessi elementi prima descritti e lo stesso veicolo che si trova circa al centro dell'intersezione controllata; in ogni fotogramma sono riportati la località dell'infrazione, la data del rilevamento e l'ora (anche se aggiunte manualmente); l'apparecchiatura dovrebbe essere predisposta per entrare in funzione dopo un tempo prefissato dall'inizio del segnale rosso. Questo ultimo elemento, da considerare di fondamentale rilevanza, non è stato fornito dalla P.M., ma si potrebbe controllare facilmente con l’aiuto di un semplice cronometro come per es. con un parere tecnico pro-veritate).

Per quanto riguarda le lamentate inefficacia ed inidoneità della strumentazione tecnica ed accertamento della presente violazione, nonché l’inattendibilità del rilevamento elettronico e dell’onere di provare i fatti accertati, essendo questi motivi interconnessi gli stessi possono essere trattati insieme.

Le suddette censure dell’opponente sono prive di fondamento tecnico-scientifico.

Nessuna prova o presunzione viene offerta da controparte per corroborare l'assunto. In ogni caso, per sgomberare il campo da equivoci é bene richiamare il principio del S.C. secondo cui non "... puó ritenersi pregiudizievole ad un corretto funzionamento dell'apparecchiatura, la assenza di una revisione periodica, necessitando all'uopo accertamenti tecnici e specifici che non possono ricondursi al fatto notorio di cui all'ari. 115 c.p.c., nel quale vanno comprese le nozioni tecniche solo quando siano certe, incontestabili e acquisite al patrimonio dell'uomo di media cultura" (cfr. Cass. 5542/99).

Con riferimento all'apparecchiatura adoperata per l'accertamento della violazione, é il caso di affermare che essa non necessita di alcuna ulteriore omologazione ai sensi e per gli effetti della nuova disciplina dettata dalla L. 214/03. Il testo novellato dell'art. 201 Cds al comma 1 -ter prescrive che" Nei casi previsti alle lettere b), e g) del comma 1-bis non é necessaria la presenza degli organi di polizia qualora l'accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate". Da ciò consegue che anche l’eccezione sollevata dall’opponente consistente nella circostanza lo “strumento sia privo di rilevazione potenzialmente difettoso (Photored F17A), é da rigettare.

Si pone ora il problema controverso della necessità o meno della taratura.

Questo dubbio è superato dalla recente nota della Segreteria Centrale del SIT in data 22.03.2007, organo tecnico-scientifico, che ha precisato, tra l’altro, a proposito dei dispositivi documentatori fotografici di passaggio con semaforo rosso, “… essi consistono sostanzialmente in un apparecchio fotografico, quindi non esiste evidenza che siano strumenti o sistemi di misura su cui si possano effettuare tarature secondo quanto definito nel Vocabolario Internazionale di Metrologia. Si tratta di apparecchi sottoponibili a certificazione di prodotto, su cui le autorità competenti esercitano il controllo previsto dalla legge.”

Orbene, si precisa anzitutto che lo strumento in esame, a differenza di altre apparecchiature di rilevamento automatico delle infrazioni al Codice della Strada, come affermato in precedenti e molteplici sentenze di questo giudice, pubblicate su riviste specializzate, non necessita di alcuna taratura, in quanto trattasi di un semplice documentatore fotografico. Per lo stesso strumento è necessaria, invece, soltanto una buona regolazione o messa a punto da eseguire in loco, poiché dipende molto dalla geometria dell’incrocio o intersezione (non si tratta dell’apparecchiatura autovelox, che potrebbe avere i bracci di proiezione dei raggi laser non perfettamente paralleli): nel caso del documentatore fotografico digitale è sufficiente, invece determinare i tempi di accensione e durata delle varie fasi, operazione, che come detto sopra è abbastanza semplice e controllabile da parte di chiunque. Sono i tempi delle suddette fasi che hanno rilevanza, onde stabilire: se le stesse hanno una durata proporzionata alla lunghezza specifica dell’incrocio da attraversare o se la fase del “giallo” è congrua a consentire lo sgombero in sicurezza dei veicoli che hanno già in precedenza impegnato l’incrocio. Discende da ciò la necessità tecnica fondamentale che i rilevatori devono entrare in funzione dopo almeno un paio di secondi dopo l’accensione del “rosso”, e non di un semplice secondo come spesso avviene. Anche questo aspetto fondamentale è controllabile da parte dell’utente della strada e difficilmente un corpo di Polizia accertatore può rischiare di rendere quel tempo incongruo a danno degli automobilisti e della sicurezza stradale.

L’apparecchiatura di rilevazione semaforica, deve, quindi, prevedere l’entrata in funzione (in mancanza di un dettato esplicito da parte del Ministero) dopo almeno un paio di secondi, dall’inizio del segnale rosso, poiché, come detto sopra, detta inosservanza è fondamentale per la validità dell'accertamento, pena il suo annullamento.

C’è da rilevare che la Suprema Corte di Cassazione non risulta d’accordo sull’utilizzo del “Photored” in assenza di accertatori (per come stabilito nella sentenza nr. 8465 dell’11.04.06: In tema di violazioni del codice della strada, le condizioni che in caso di rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiatura tipo autovelox consentono la contestazione differita dell'infrazione non ricorrono nella diversa ipotesi in cui l'attraversamento di un incrocio con luce semaforica rossa sia constatato a mezzo di apposita apparecchiatura fotografica (nel caso di specie, apparecchiatura "photored"). Infatti, in quest'ultimo caso l'assenza non occasionale di agenti operanti non appare consona all'utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico, né appare superabile alla luce del disposto dell'art. 384 regolamento di esecuzione del codice della strada, atteso che tale norma è di natura regolamentare e secondaria rispetto alla disposizione legislativa, che prevede come regola generale la contestazione immediata, e non contempla affatto l'assenza di agenti sul posto; d'altra parte, la istituzionale rinuncia alla contestazione immediata appare non conforme alle possibili situazioni che in tali evenienze possono verificarsi (come ad es. nel caso di coda di veicoli che non consenta al mezzo che abbia legittimamente impegnato l'incrocio di attraversarlo tempestivamente) e che solo la presenza di un agente operante "in loco" può ricondurre nell'alveo della corretta applicazione delle disposizioni relative.)

Orbene, l'applicazione generalizzato di questo principio comporterebbe il mettere nel nulla tutto lo sforzo tecnologico che le forze dell'Ordine stanno eseguendo per rendere sempre più sicure le nostre strade, anche da atti di teppismo e delinquenza comune (ma questo è un discorso di altra portata che non rientra nel giudizio di che trattasi.

Importante, a sommesso parere di questo giudicante, è che l’operatore di giustizia interpreti con diligenza ciò che le Forze dell’Ordine depositano come documentazione fotografica a prova della violazione commessa e rilevata, poiché la normativa sia essa primaria o sia secondaria, se consente la rilevazione in automatico del “Photored” tramite almeno due rilievi fotografici, è sull’esame degli stessi che deve basarsi per la formazione della prova sufficiente per la conferma o meno della violazione contestata, escludendo in modo certo qualsiasi causa esterna di attraversamento condizionato ai sensi 13 ° comma dell’art. 23 della legge nr. 689/81, non essendo certa la violazione di che trattasi.

Nessuna rilevanza cosituisce la non conoscenza della delibera autorizzativa di G.M. per l’installazione dell’impianto di “Photored”, poiché il controllo di tale delibera é dovuto agli organi sovraordinati al Comune e non può influire sulla legittimità o meno dell’accertamento della contestata violazione, poiché rimane sempre l’obbligo da parte dell’utente della strada di rispettare la segnaletica esistente (anche quella del semaforo).

L’eccepito utilizzo non conforme alle disposizioni del decreto di omologazione n. 1130 del 18.03.2004 non é configurabile, poiché dal punto di vista sostanziale ciò che rileva é la prova nel rilievo fotografico riportante il momento in cui si ha il superamento della linea di arresto e della palina semaforica con la lanterna proiettante la luce rossa e detto momento é abbastanza chiaro e inconfutabile dalla prima fotografia scattata. In particolare, nella prima fotografia è evidente nel senso opposto (verso Martina Franca) veicoli già fermi prima della corrispondente palina, circostanza che dimostra sufficientemente che il conducente dell’autovettura dell’opponente ha impegnato l’incrocio di che trattasi con il semaforo già proiettante la luce rossa, per cui del tutto irrilevanti sono le eccezioni sollevate dall’opponente.

Per quanto sopra, ritenute ininfluenti le altre osservazioni eccepite dall'opponente, in definitiva, le due fotografie inviate dal Comune, possono ritenersi prove sufficienti per la conferma dell'avvenuta violazione con la conseguente applicazione del minimo edittale della sanzione comminata di euro 148,17, comprese le spese di notifica.

Non si ritiene applicabile alcuna decurtazione dei punti dalla patente di guida del sig. T. Eduardo, non essendoci stata alcuna contestazione immediata per l’individuazione dell’effettivo conducente trasgressore. Tutto ciò in ossequio a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 27, depositata in Cancelleria il 24 gennaio 2005, laddove ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 126-bis, comma 2, del codice della strada, nella parte in cui assoggetta il proprietario del veicolo alla decurtazione dei punti della patente, quando ometta di comunicare all'Autorità amministrativa procedente le generalità del conducente che abbia commesso l'infrazione alle regole della circolazione stradale.

Sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese,

P.Q.M.

il Giudice di Pace r. di Martina Franca, dr. Martino Giacovelli, definitivamente pronunciando sull’atto di opposizione, depositato il giorno 20.07.2007 dal Sig. T. E., così decide:

1) rigetta il ricorso avverso il verbale di contestazione redatto dai VV.UU di M. F. nr. ***** in data 22.03.2007;

2) di conseguenza conferma il verbale impugnato;

3) dichiara dovuta la sanzione al minimo edittale oltre le spese di notifica;

4) non é applicabile la decurtazione dei punti dalla patente di guida del ricorrente;

5) compensa le spese di giudizio integralmente per giusti motivi.

Così deciso a Martina Franca il giorno 28.12.2007

Il Giudice di Pace R.

(dr. M. Giacovelli)

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