Treviso - Beccato dall’autovelox a 115 km/h con lo scooter - “Alla guida c’era la nonna” ma non regge l’assurda scusa: denunciati entrambi

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Treviso - Beccato dall’autovelox a 115 km/h con lo scooter - “Alla guida c’era la nonna” ma non regge l’assurda scusa: denunciati entrambi

Messaggio  Luca Ricci il Gio Gen 03, 2013 11:07 pm

Treviso
Beccato dall’autovelox a 115 km/h con lo scooter
“Alla guida c’era la nonna” ma non regge l’assurda scusa: denunciati entrambi

(ASAPS) Ci fosse una classifica delle scuse assurde per non farsi togliere i punti dalla patente, questa scalerebbe le prime posizioni della hit parade posizionandosi sul podio o nelle immediate vicinanze.
Un 41enne di Vedelago, in provincia di Treviso, mentre sfrecciava alla considerevole velocità di 115 km/k in una strada che segnalava il limite dei 50, è stato “fotografato” dall’autovelox e, successivamente, ha ricevuto la notifica della infrazione.
Come spesso accade, nel buon costume italiano del sapersi arrangiare per aggirare l’ostacolo della decurtazione dei punti, il motociclista trevigiano ha pensato bene di addossare la responsabilità della corsa a tutta manetta alla anziana nonna che, compiacente e desiderosa di fare un grosso favore al nipote in difficoltà, è passata immediatamente dalla condizione di pensionata a quella di spregiudicata “easy rider”.


Al momento della notifica del verbale, quindi, il nipote ha fornito i dati della nonna sperando di non avere sanzioni accessorie da pagare attraverso la riconsegna dei preziosi punti che, visto il comportamento assunto, viene da pensare fossero ridotti al minimo.
A questo punto il 41enne trevigiano ha iniziato le procedure per il ricorso. Nei documenti la nonna si assumeva la responsabilità di aver guidato lo scooter, all’insaputa del nipote, a forte velocità in quel luogo e a quell’ora: il tutto sottoscritto e controfirmato.
Ma le bugie hanno le gambe corte e le foto dell’autovelox abbastanza fedeli alla realtà. Infatti l’istantanea ha fugato qualsiasi dubbio in merito al conducente dello scooter che non poteva essere l’anziana signora.


Così il nipote si è visto recapitare una consistente multa, oltre ad una denuncia a carico suo e della nonna per falso ideologico e falso materiale.
“E’ sempre meglio dire la verità” dicevano i nonni insegnando ai nipoti; ma ora che la velocità ha preso il sopravvento e la patente è più importante del libretto degli assegni anche gli anziani non danno più i saggi consigli di una volta: speriamo sia solo un episodio sporadico! (ASAPS)



Mercoledì, 12 Settembre 2012
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