Il giudice di pace boccia le multe velocar è nel mirino

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Il giudice di pace boccia le multe velocar è nel mirino

Messaggio  Luca Ricci il Gio Gen 03, 2013 11:09 pm

Il giudice boccia le multe velocar è nel mirino

Ai semafori non si può usare lo strumento elettronico allo scopo di rilevare il semplice superamento della linea bianca: centinaia di “stangate” sono a rischio


Si può utilizzare il velocar per accertare il superamento della linea bianca nei pressi del semaforo, esattamente come fa il Comune di Venezia?

Secondo alcuni giudici di pace di Mestre, la risposta è chiara e netta: no, non si può. Questo, almeno, è ciò che emerge dopo l’accoglimento, di recente, di altri tredici ricorsi presentati da automobilisti immortalati in via Orlanda a Campalto.

Nell’anticipare le motivazioni della sentenza, che verranno lette fra un mese, i giudici hanno rilevato un fatto “oggettivo”, ovvero che gli strumenti in questione non sono per l’appunto utilizzabili allo scopo di segnalare il superamento della linea.

Se la tesi verrà confermata, le centinaia di ricorsi presentati potranno essere accolti. Ma non solo. Il Comune dovrà fare marcia indietro anche per le multe comminate grazie a tutti i velocar presenti in città: oltre a Campalto, anche quello di via Torino e quello piazzato recentemente in zona stazione. I tredici ricorsi vinti si aggiungono ai cinque di tre settimane fa e ormai la linea sembra segnata.

«I giudici di pace», spiega l’avvocato Gianmaria Daminato dello studio Daminato Pavan di Mestre che ha assistito i diciotto ricorrenti, «hanno riconosciuto quanto da noi contestato, cioè l’uso improprio del velocar che dovrebbe servire per rilevare o l’eccesso di velocità o il superamento dell’intersezione con il semaforo rosso e non quello della linea bianca. Inoltre, noi diciamo anche che via Orlanda è una strada interquartierale e questi strumenti fissi possono essere applicati solo su autostrade o su strade extraurbane principali. Non solo», prosegue il legale mestrino, «nell’anticipazione delle motivazioni, il giudice ha riconosciuto un elemento soggettivo, tecnicamente per mutamento inaspettato dello stato dei luoghi, tale da indurre in errore l’automobilista. In pratica, abbiamo contestato la mossa del Comune che, dopo le tante polemiche, ha nuovamente avanzato la linea bianca all’incrocio di via Orlanda, come dimostrato dalla nostra documentazione fotografica».

L’evoluzione di una vicenda cominciata esattamente un anno fa, sembra decisamente volgere a favore degli automobilisti e contro l’amministrazione comunale.

«Ove il giudice di pace dovesse concordare con la nostra tesi, come anticipato al momento della lettura del dispositivo, secondo cui l’apparecchiatura velocar non può essere utilizzata per accertare il superamento della linea», spiega l’avvocato Daminato, «ritengo che il Comune di Venezia dovrebbe rivedere la propria politica e soprattutto gli accordi stipulati con l’azienda produttrice, essendo l’apparecchiatura posizionata anche in altri punti della città. A ogni buon conto aspettiamo le motivazioni, la cui lettura avverrà fra circa un mese». Se nella motivazione verrà confermato quanto anticipato, su Ca’ Farsetti si abbatterà una tempesta di ricorsi.


nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/11/...nel-mirino-1.5976717

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