CERVIA: LA SINISTRA DI COFFARI ABBANDONA GLI ITALIANI AL PROPRIO DESTINO? E NOI LI SEGNALIAMO ALL'UNAR!

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CERVIA: LA SINISTRA DI COFFARI ABBANDONA GLI ITALIANI AL PROPRIO DESTINO? E NOI LI SEGNALIAMO ALL'UNAR!

Messaggio  Luca Ricci il Lun Dic 01, 2014 11:19 am

http://www.liberazioneitaliana.it/news/cervia-la-sinistra-di-coffari-abbandona-gli-italiani-al-proprio-destino-non-hanno-tempo-/

E' passato un mese, era il 1 di novembre quando Stefano Martorana scrisse al Sindaco di Cervia un'accorata lettera di richiesta d'aiuto.. L'indignazione e l'attenzione dei media non tardò ad arrivare e noi tutti sperammo in una soluzione rapida per toglierlo da quella condizione di emergenza in cui si trovava.. Auspicammo anche ad un ricongiungimento familiare, dato che la moglie e il figlioletto di 4 anni erano costretti a vivere in un altro paese per le impossibilità economiche di Stefano.



Speravamo che almeno tramite la segnalazione su stampa, l'amministrazione comunale cervese fosse sollecitata a prendere provvedimenti d'urgenza per quest'uomo.. Invece cari lettori, le nostre speranze oggi crollano in modo definitivo.. Con rammarico dobbiamo sottolineare in questo articolo il palese esempio di inadempienza e incompetenza delle istituzioni e di tutte le figure professionali preposte al compito di concretizzare un aiuto verso il significativo disagio di quest'uomo.



Non c'è stata quindi alcuna volontà da parte del Sindaco di Cervia, Luca Coffari, di farsi carico o anche semplicemente di interessarsi delle condizioni di sopravvivenza a cui è costretto un suo concittadino.. Mai si è degnato anche solo di incontrarlo o ascoltarlo direttamente.. E' innegabile che nemmeno dai cittadini cervesi si sono visti grandi risultati.. Si sono proposti in molti su facebook di aiutarlo anche solo economicamente con una piccola donazione a mezzo di una Postepay da noi attivata per l'occasione, ma in concreto si sono raccolti solo 145 €uro. Ecco perchè questo articolo di chiusura servirà anche a stimolare tutti a mettersi una mano sul cuore..



Forse a Cervia chi ha un cuore ha esaurito i soldi..? O chi ha i soldi ha esaurito il proprio cuore..? Bel dilemma..! Chissà, forse se avessimo fatto una raccolta fondi per un gattino sarebbe stato diverso..? Se l'avessimo fatto per una famiglia rom i bravi comunisti locali avrebbero messo la mano al portafogli..?



Essere in difficoltà a Cervia come del resto in tante altre città italiane è un grosso problema, soprattutto se non si è conosciuti o se non si fa parte di quel sistema radicato.. Per chi hai votato tu..? Destra o sinistra..? Sinistra vivi, destra muori..? Qui nessuno ti tende una mano, si vivono contesti di emarginazione e discriminazione, come se si ritornasse ai tempi della stella appuntata sul petto di qualcuno che definisce l'estraneità ad una categoria e l'appartenenza ad un'altra ben definita.. Si può anche morire nell'indifferenza più totale, restare in un box in legno a marcire tra gelo, umidità e topi e nessuno si degnerà mai nemmeno di notarti.. Così nascono gli invisibili..! Questa non è civiltà cari signori, la soglia della civiltà e di ogni senso civico, sono stati largamente superati dall'ipocrisia, e dall'egoismo.. Le persone son o diventate indifferenti a tutto ciò che non porta ad un profitto personale..  


Questa è la legge della giungla tra il cemento..!


Ma ritorniamo al caso Martorana.. Il giorno 7 novembre a fronte di accordi presi con la segreteria del Sindaco Coffari, ci siamo recati in Piazza XXV aprile a Cervia, negli uffici della nuova palazzina comunale.. Ci aspettavamo di vedere la faccia lampadata del Sindaco, ma no, ad attenderci c'era un'altra faccia ugualmente abbronzata, era quella dell'Assessore alle politiche sociali Giovanni Grandu. Pensate che l'Assessore Grandu, il cui cognome lascia presagire un'origine sarda, risiede anch'egli nella frazione di Pisignano, guarda caso a poche decine di metri proprio dalla baracca di Martorana.. Un Assessore che a quanto pare però si è ben inserito nel sistema cervese ed è diventato bravissimo a non vedere ciò che lo circonda..



Era accompagnato dell'assistente sociale Ida Lomonaco e nonostante i giornali locali ne avessero parlato e avessero riportato la lettera aperta al Sindaco, parevano esser caduti entrambi dalle  nuvole.. Nessuno dei due "professionisti" era a conoscenza del contenuto della lettera che avevamo pubblicato per Stefano Martorana. Ci mancava quasi che non capissero il perchè quella mattina eravamo li a quell'incontro.. In effetti io e Luca Ricci ci siamo anche aspettati questa domanda vista la situazione paradossale..



Con tanta voglia di mantenere la calma, abbiamo proseguito quel dialogo che, già si prevedeva, non avrebbe portato a nulla.. Stefano più volte ribadì che dagli assistenti sociali ci era già stato e non aveva ottenuto nulla.. Il risultato dell'incontro proposto dall'Assessore Grandu e appoggiato chiaramente dall'Assistete sociale Ida Lomonaco fu quello di fissarci un nuovo appuntamento presso gli assistenti sociali in Viale Roma per il giorno 11, alle 10 del mattino.. Ribadimmo la situazione d'emergenza, ma senza alcun esito..



Il giorno 11 ci ritrovammo a confronto con una certa Travianti Simona, assistente sociale a Cervia che pareva non gradire la presenza di accompagnatori al seguito di Stefano Martorana.. Ribadiva il concetto che si trattava di "cose intime" e che forse lui non voleva che altri sentissero.. Ma Stefano Martorana chiariva immediatamente la sua posizione in modo categorico, dicendo che, se noi non saremmo entrati con lui, se ne sarebbe andato..



Ci aspettavamo che almeno lei nel frattempo si fosse informata del caso e invece, anche in quel frangente ci ritrovammo a confronto con la medesima delusione.. La Travianti Simona ne più ne meno ricominciava con la medesima metodica utilizzata dall'Assessore Grandu, quasi a voler ripetere una tecnica psicologica finalizzata allo sfinimento di chi chiede aiuto.. Nemmeno questa sapeva nulla di nulla, o forse, tentavano di farci credere che fosse così..? A quel punto io e Luca Ricci che abbiamo sempre seguito il caso Martorana da vicino, abbiamo visto un uomo di 64 anni piangere e abbiamo perso la pazienza.. A noi non importava del passato delle persone, non ci importa della loro appartenenza politica, ne se "erano compagni" oppure no.. A noi importava che, indistintamente dal colore della sua pelle o se fosse un profugo o un italiano o un uomo o un gay, avesse riconosciuti i medesimi diritti umani di tutti gli altri..!



Diritti che fino ad allora non erano stati assolutamente tutelati..!



In quell'occasione ci fu promessa una sistemazione in una stanza d'emergenza a Cervia, in compagnia di un'altra persona e a Stefano, viste le sue condizioni, poteva anche andare bene almeno per superare la cattiva stagione.. Era stato inoltre proposto su mia indicazione un lavoretto sempre in ambito sociale con cui avrebbe potuto racimolare qualche euro.. L'Assistente sociale ci aveva promesso che ci avrebbe ricontattati per darci conferma della disponibilità. Per tal motivo lasciai il mio numero personale a disposizione.. Facemmo presente nuovamente che era una situazione di emergenza e che bisognava trovare quanto prima una sistemazione per quell'uomo che, tra l'altro era anche in condizioni di salute cagionevoli per un intervento subito qualche anno prima..



La sera, mi chiamò la Travianti verso le 18 e mi disse che la stanza non poteva essere disponibile prima di due settimane e che, se mi fosse andata bene avrei dovuto dirglielo.. Mi riservai di confrontarmi prima con Stefano Martorana, era il minimo che potessi fare.. Fatto sta che da quel giorno non sentimmo più nessuno..! Nemmeno a fronte di mie telefonate e messaggi lasciati alla segreteria degli assistenti sociali.. Ho provato a contattare nuovamente anche Ida Lomonaco, nessuna risposta nemmeno li.. L'unica cosa che siamo riusciti ad ottenere è stata quella dell'esenzione ticket per le visite e le cure a cui Stefano deve sottoporsi quanto prima..



I personaggi con cui abbiamo avuto a che fare non si rendono conto che non è buona cosa giocare con la vita delle persone.. Non si rendono conto che non deve essere una tessera politica a determinare la possibilità di aiutare o meno qualcuno.. Non si rendono conto che un aiuto non si nega sulla base del colore della pelle o della natura etnica.. Per tal motivo qualche giorno fa confrontandoci, ci siamo sentiti in dovere di fare segnalazione all'UNAR, (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Raziali) per quanto e accaduto a Cervia.. Sono stati segnalati tutti i nominativi che hanno avuto responsabilità in questa faccenda. E' stato preso atto della vicenda di Stefano Martorana in modo chiaro e trasparente grazie ai nostri articoli e la risonanza che hanno avuto su altri giornali.. Ora anche l'UNAR è al corrente della grave situazione di discriminazione a cui è stato sottoposto quest'uomo, una discriminazione che parte dalle stesse istituzioni preposte per tutelare i diritti e salvaguardare la dignità di chiunque dalla discriminazione e dall'emarginazione.. Noi contribuenti paghiamo profumatamente questi assistenti sociali e tutte le persone che hanno avuto un ruolo che doveva essere fondamentale in questa vicenda.. Tuttavia, nessuno di loro si è impegnato in modo concreto, anzi, in prima persona Stefano Martorana si è sentito mortificato tanto da dire davanti all'Assessore Grandu che spera solo di non arrivarci a 65 anni visto che le cose stanno così.. Quelle persone, e le politiche sociali, dovrebbero avere il ruolo di trovare e creare soluzioni atte a risolvere i problemi e non di posticiparli all'infinito fino a quando la disperazione porta al gesto del suicidio..



I diritti umani non sono un business creato ad hoc sulla base di 30 €uro che si possono incamerare esentasse ospitando profughi negli alberghi, ne devono essere concessi per gradi di simpatia.. I diritti umani devono essere rispettati, ed è bene che tutti i nomi citati quali responsabili in questa triste storia lo imparino..! I diritti umani valgono per tutti..!



E ora mi consenta un appunto a lei Sindaco Luca Coffari.. Che senso ha avuto per lei farsi ritrarre in foto mentre stringe la mano ad un Papa che dell'umiltà sta facendo insegnamento in tutto il mondo..? Che senso ha avuto se poi non trasferisce in se proprio il valore che le consentirebbe di avvicinarsi ad un qualsiasi uomo comune in gravi difficoltà..? A quel Papa ha portato il sale dolce di Cervia, ma alle persone in difficoltà di Cervia regala zucchero amaro..

Chiunque volesse fare una donazione a Stefano Martorana ed aiutarlo può farlo a mezzo ricarica Postepay in qualsiasi ricevitoria o ufficio postale con i dati che vi trasmettiamo di seguito:


STEFANO MARTORANA
COD. FISC. MRT-SFN-49S12-A546F
NUMERO POSTEPAY 4023-6006-6816-3415




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